©2007 Dr. Vincenzo Deodato - Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Considerazioni sulla bellezza
Rispetto ad un passato non troppo lontano, il modello di bellezza della donna è certamente cambiato; così come è cambiato il suo ruolo, passaggio preordinato ai cambiamenti sociali cui abbiamo assistito e, soprattutto, è cambiato il modo in cui vuole vedere sé stessa, l’immagine che vuole porre all’interno di una società che le ha dato lo spazio che cercava. In questi ultimi anni i mutamenti sociali hanno evidenziato come la cura dell’immagine sia alla base del comune sentire.
Nella società contemporanea il “bello” è divenuto sinonimo di successo, l’aspetto esteriore piacevole è foriero di un senso di fiducia e di amor proprio che supportano e, forse, rendono più solide qualità personali che probabilmente, in assenza di un aspetto psicologico positivo, non avrebbero quella stessa forza costruttiva. Un ruolo determinante, nell’accentuazione di ciò, è stato svolto dai mezzi di comunicazione che con i loro stereotipi hanno fatto del “bello“ uno dei valori essenziali per l’affermazione della propria identità.
Ma cos’è il “bello” a cui oggi si ambisce?
La risposta che di solito si dà è: “Ciò che piace!”
Nella realtà tante sono le circostanze che influiscono e che quindi portano a dare una risposta. Da tempo immemorabile filosofi e studiosi si sono susseguiti con i loro pensieri e con le loro opinioni cercando di fornire un concetto base sulla bellezza. Per citarne alcuni: Platone ad esempio con il suo idealismo, Kant che la pone come causa dell’immaginazione pura; Hegel con i suoi parametri detta i criteri dell’estetica associandosi ad Aristotele.
Se possiamo affermare che “E’ bello ciò che piace”, è anche vero che l’armonia delle forme, nella loro simmetria e regolarità, è essenziale per una corretta interpretazione della bellezza di oggi così come di ieri.